Anch'io mi voglio unire al giusto tributo per un grande della musica, sublime artista e spettacolare oggetto di parodie.

No matter what, ci mancherà.
Perché diciamolo, la rete ne sentiva la mancanza...
Anch'io mi voglio unire al giusto tributo per un grande della musica, sublime artista e spettacolare oggetto di parodie.

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Ken Adams
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17.37
A metà giugno si può dire che la stagione 2008/2009 è ufficialmente finita, perfino le tv sono andate in ferie. Che poi io non li capisco, questi che si lamentano per il fatto che la tv va in ferie. A me pare che la programmazione migliori e non di poco! Dobbiamo rinunciare ad Alda D'Eusanio per avere le repliche di Alias? Matuttalavita!!
Comunque, è tempo di dare gli Oscar per la stagione 2008/2009. C'erano solo due categorie in palio, per cui saranno solo due i premiati (esatto, avete capito bene, avevo due cose troppo ignobili per meritarsi un post a sé e quindi ho montato sta roba giusto per sbrigarmela con un post unico).
Per cui il vincitore della categoria "Miglior emoticon originale 2008/2009" va a... (rullo di tamburi per mantenere la suspense, facendo finta che non la stiate già guardando)... Il quarto stato vs. Il pupo!

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15.23
Giacché voglio dimenticarmi al più presto tutta la vicenda della quale ho parlato nel post qui sotto (e soprattutto come è stata gestita), passerò ora a pubblicare il primo post che mi è venuto per le mani, nonostante non fosse né il più intelligente né il più simpatico (ma questa è normale routine, no?).
Allora, qualcuno di voi ha familiarità con Chris Vance?
Potreste averlo visto nella terza stagione di Prison Break, nel ruolo di Whistler (credo fossi uno dei pochi a cui era simpatico, e a cui è dispiaciuto che l'abbiano ammazzato in pieno Prison Break Style). Oppure potreste averlo visto più recentemente in tutti quei promo scassamaroni di Mental, la nuova serie di Fox in contemporanea mondiale.
Beh, la domanda è questa: com'è che nessuno ha mai fatto notare che Chris Vance è chiaramente il figlio illegittimo di Harvey Keitel?
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Ken Adams
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15.04


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16.30
Va ora in onda una nuova attesissima puntata di Mangiato pesante?, celebre rubrica dedicata alle mie avventure oniriche. Tratto direttamente dalla scorsa notte:
Sono nella sala di una nave da crociera, sto parlando amabilmente con il mio amico di vecchia data Chandler Bing. Ad un tratto arriva Liz Lemon, che inizia a provarci in maniera elegante (ma allo stesso tempo abbastanza esplicita) con il mio amico. Lui però gentilmente la rimbalza, e io non posso fare a meno di pensare "povero pirla".
Ora però ho bisogno di andare in bagno. Per cui esco dalla sala e mi ritrovo in mezzo alla strada, sta pure cominciando a piovere. Per fortuna dall'altra parte della strada vedo il negozio dei miei due barbieri di fiducia. Quando entro trovo del tutto normale che sia invece gestito dai miei due fumettari di fiducia, ma c'è un problema: «Mi spiace, al momento siamo senza corrente» mi dice uno dei due. «Ok» rispondo, pensando che tanto non sono qui per tagliarmi i capelli. «Posso usare il bagno?». «No, te l'ho detto, siamo senza corrente!». Uhm.
Decido dunque di aspettare, e solo in quel momento mi accorgo che il posto è davvero pieno di persone, sia uomini che donne, tanti addirittura aspettano fuori. Dopo neanche un minuto torna la corrente, e i due richiamano l'attenzione di tutti. Io però, prima che ricomincino a lavorare, faccio una domanda sperando che non se la prendano troppo: «Che tempo farà questo weekend?». Infatti il vero motivo per cui sono lì è che i due sono notoriamente appassionati di meteorologia, e io sto cercando di organizzare una partita di basket (cosa vera, peraltro). I due mi assicurano che ci sarà il sole, ma mi rimbrottano perché sto distraendo tutti da ciò che dobbiamo fare: discutere dei candidati alle prossime elezioni comunali.
Mentre la gente inizia a parlare di cose che non conosco, penso che quasi quasi è meglio levare le tende. Prima che possa uscire, però, mi si avvicina Krysten Ritter, che mi chiede se davvero gioco a basket. Io rispondo di sì, e anzi la invito alla partita, visto che mi accorgo che è molto più alta di me. Dopodiché le dico che ho molto apprezzato la sua recente performance nel pilot di Valley Girls (sapendo di mentire spudoratamente, visto che ne ho solo letto una recensione-stroncatura). Lei ringrazia imbarazzata, genuinamente stupita del fatto che io la conosca. «Anche se – le dico a quel punto – non è che voglio fare quello che va nei bar (?, ndr) e abborda le ragazze dicendo di essere un loro fan». E appena terminata la frase penso: "Minchia come me la sto giocando male!". Ma lei è lusingata, sembra quasi starci. Sì, sì, ci sta! Ed è a questo punto, ovviamente, che mi sveglio.
E ora, se qualcuno da questa roba riesce a tirarci fuori un po' di numeri da giocare al Superenalotto, mi farebbe un piacere.
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10.19
Dite un po', non avete la sensazione che Lost sia la cosa più grandiosa mai prodotta dall'uomo? Io a volte ce l'ho, lo ammetto.
La quinta stagione, che sto seguendo in italiano su Fox (vade retro, spoileromani!) mi sta proprio entusiasmando, a me che sono cresciuto a pane e Ritorno al futuro.
Se non lo avete mai visto, seguite l'esempio di Dave:
Se invece lo state seguendo, permettete che mi faccia un po' di pubblicità, e andate a leggervi le recensioni degli episodi:
5x01 - L'assenza e il vuoto
5x02 - La grande menzogna
5x03 - La bomba
5x04 - Il piccolo principe
5x05 - Questo posto è la morte
Se poi vi piace Lost, merita un'occhiata anche How I met your mother, del quale peraltro vi ho già parlato. Più passa il tempo più questa strepitosa serie assomiglia a una versione comica del sopracitato serial: pezzi del puzzle che si incastrano a distanza di mesi, minuscoli indizi disseminati qua e là, il tutto in attesa di capire come farà il nostro Ted a tornare sull'isola. Cioè, capire chi sarà la madre dei suoi figli, volevo dire.
Se invece amavate quel piccolo gioiellino che è October Road, e siete ancora scottati dal modo in cui è finito, sappiate che negli Usa è finalmente uscito il cofanetto dvd della seconda stagione, che contiene anche un finale girato grazie alla buona volontà di cast e troupe: 10 minuti extra in cui tutte le vicende vanno a posto. Da vedere e gustare, qui.
Altre news?
Posso dire che Dollhouse non ha soddisfatto in pieno le aspettative, ma sta crescendo, e chiuderlo ora sarebbe un peccato. Dai cavolo, se rinnovano Fringe perché non Dollhouse?!
Invece, dopo aver amato alla follia Firefly, come già descritto, c'è un altro telefilm di fantascienza che sta facendo breccia nel mio cuore, ovvero quel Battlestar Galactica divenuto oggetto di culto per chi l'ha visto, oggetto volante non identificato invece per tutti gli altri. E dopo una miniserie di quasi tre ore e quattro episodi della prima stagione, devo dire che comincio a innamorarmi del tenente Kara 'Starbuck' Thrace.
Kickin' in the burn!
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15.24
Dopo Pippo Franco e Britney Spears, ecco un'altra prova che la musica batte sempre su Kennytime!
Questo ormai è diventato un videoblog, con l'inattività di The Three Beats mi manca troppo l'ispirazione per scrivere qualcosa di vagamente interessante.
E dunque: azzungoooo...
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16.45
Prima e ultima volta che pubblico un video di Britney Spears, lo prometto.
Ma lo posto per farvi notare una cosa curiosa. Ascoltate il ritornello, nel quale ufficialmente dice:
Love me hate me
Say what you want about me
But all of the boys and all of the girls
are begging to If You Seek Amy
Non vi sembra piuttosto che dica:
Love me hate me
Say what you want about me
But all of the boys and all of the girls
are begging to F.U.C.K. me
Ah, la vecchia Britney e i suoi pornografici messaggi subliminali...
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11.52
L'Italia è sempre stata terra di artisti, mi pare di averlo letto su un libro di storia dell'arte (mi pare, avevo dal 2 al 3 in storia dell'arte). E guardate anche al giorno d'oggi, quante cose esportiamo in tutto il mondo: la moda, la pizza, la mafia, il mandolino. Dal punto di vista dell'intrattenimento, però, oggi siamo in ritardo. All'estero non guardano più i nostri film, in tv impazzano solo reality importati dagli Usa, perfino i Cesaroni sono un adattamento di un format spagnolo.
Eppure, in mezzo a tanta mediocrità, c'è un uomo che ancora tiene alta la bandiera del made in Italy.
Ricominciamo. Forse, miei cari 4 lettori, non vi considerate più in età per leggere fumetti. Che ristrettezza mentale, gente! Se potete guardare i Simpson, allora potete anche leggere i fumetti. E oggi mi trovo qui per consigliarvi uno dei più grandi fumettisti italiani. Avete presente quel personaggio con le orecchie da topo, quello che grandi e piccini amano da tanti anni, e non ne hanno mai abbastanza? Beh, l'ha inventato lui.
"Topolino" chi??
No, parlo di Rat-Man!
Rat-Man nasce dalla mente di Leo Ortolani (il fumettista sopraccitato) nel 1989, anche se è stato solo dalla metà degli anni '90 che avete potuto trovarlo in edicola. Prima era abbonato, per cui si faceva recapitare il Topolino a casa.
Sin dalla terza vignetta della sua prima storia veniamo a sapere dei particolari sul
suo triste passato:
"La mente torna alla sua infanzia, segnata da un doloroso ricordo... quando perse entrambi genitori a una svendita in un grande magazzino. Non potrà mai scordare i prezzi esposti sulla merce: una vera ladrata! Fu allora che, per una curiosa e alquanto oscura associazione di idee, decise di vendicare la scomparsa dei suoi genitori combattendo il crimine!"
Negli anni Rat-Man ci ha raccontato tante storie. Ci ha fatto ridere, ci ha fatto piangere, ci ha perfino fatto un po' cagare con una serie a cartoni animati che
faceva sembrare ridicolo quell'umorismo che invece sulla carta stampata appariva tanto fine. Ma a Leo non bastava, e così ha iniziato a produrre storie alternative, come ad esempio delle parodie: Star Rats, opera molto più riuscita dell'originale Star Wars ("È un periodo di pace per la galassia. Da secoli i pianeti hanno dimenticato il significato di parole come guerra, violenza e anacoluto"). O l'ancora più riuscito Il Signore dei Ratti (come dimenticare Sedobren Gocce, l'unico stregone che va preso a stomaco pieno?).


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Ken Adams
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17.17
Che annata, l'82. Non solo l'Italia vince i Mondiali in Spagna, non solo esce Blade Runner (questo l'ho scritto per attirare la tua attenzione, Matita ;), non solo il 30 giugno viene applicato per l'undicesima volta il minuto da 61 secondi (questa non la sapevate, eh?)...
No, nel 1982 una canzone di Pippo Franco diventa la sigla d'apertura del Festival di Sanremo. E il mondo della discografia si inchina.
Voi che dite? A me piace un frego! xD
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Ken Adams
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15.05